UNARMA Pensionati APS: appello alle istituzioni sul Trattamento di Fine Servizio

L’associazione UNARMA Pensionati APS, realtà impegnata nella tutela dei diritti del personale in congedo delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, ha recentemente inviato due lettere istituzionali – rispettivamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – per sollevare la delicata questione del Trattamento di Fine Servizio (TFS) corrisposto in modo differito e rateizzato.

La sentenza della Corte Costituzionale

Con la sentenza n. 103 del 19 giugno 2023, la Corte Costituzionale ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano la corresponsione del TFS (art. 3, comma 2, D.L. 79/1997 e art. 12, comma 7, D.L. 78/2010). In particolare, la Corte ha sottolineato che il pagamento differito e rateizzato lede i diritti dei lavoratori, i quali dovrebbero poter contare sul TFS come sostegno immediato nella delicata fase di uscita dalla vita lavorativa.
Tuttavia, la Consulta ha rimesso al legislatore il compito di trovare una soluzione normativa al problema.

L’appello al Governo e al Quirinale

A distanza di oltre due anni da quella pronuncia, nessun intervento è stato adottato per sanare la situazione. Per questo motivo, UNARMA Pensionati APS ha chiesto:

  • alla Presidente del Consiglio, di assumere un ruolo decisivo affinché il Governo ponga fine all’“incresciosa e incostituzionale questione” della corresponsione intempestiva del TFS (29.08.2025_LETTERA_TFS_PCM);
  • al Presidente della Repubblica, in qualità di garante della Costituzione e Capo delle Forze Armate, di promuovere ogni iniziativa possibile – compreso un messaggio alle Camere – per ristabilire la legalità costituzionale (12.09.2025_LETTERA_TFS_SPdR).

La posizione dell’associazione

L’associazione, guidata dal Presidente Dott. Tonino D’Ovidio, denuncia come i lavoratori in congedo, dopo aver servito lo Stato “spremuti durante il periodo di impiego”, si trovino troppo spesso “abbandonati” una volta in pensione. La corresponsione tardiva del TFS, oltre a violare principi costituzionali, priva questi cittadini di uno strumento economico fondamentale per affrontare con dignità il passaggio alla vita da pensionati.

Con queste iniziative ufficiali, UNARMA Pensionati APS si fa portavoce di una battaglia di civiltà, chiedendo che vengano finalmente rispettati i diritti di chi ha servito il Paese in uniforme. La palla passa ora alle istituzioni, chiamate a trasformare le dichiarazioni di principio in atti concreti a favore dei pensionati delle Forze Armate e di Polizia.

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